Lungo il Cammino Fogazzaro Roi

Lungo il Cammino Fogazzaro Roi

Il Veneto una regione anche per camminatori

Il luogo comune condanna la pianura padana ad un nebbioso antro racchiudente nebbia, umidità e mistero.

Anche se nelle innumerevoli chiacchiere di noi polentoni si possano trovare laute conferme dell’immaginario comune, come sempre quella descritta non è l’unica realtà esistente.

Per fortuna aggiungerei.

Il veneto, in effetti, offre tra i più eterogenei paesaggi europei.

Nella stessa regione nella quale alcuni giorni non si vede ad un palmo dal proprio naso, si trovano dalle suggestive dolomiti bellunesi alla laguna di Venezia.

Dalle rive del lago di Garda agli sconfinati paesaggi della Pedemondana.

Insomma, per gli amanti delle camminate si aprono innumerevoli possibilità, sia a livello paesaggistico che per quanto riguarda lunghezza e difficoltà.

Cammino Fogazzaro Roi

A solcare la varietà di questo paesaggio compare per primo il così denominato “cammino Fogazzaro-Roi” dal nome del famoso scrittore veneto e del marchese suo pronipote.

A battezzarlo è lassociazione dilettantistico sportiva cammini veneti.

Cammini veneti racconta come sia ancora difficile trovare percorsi lunghi e agevolmente tracciati nella campagna e nella collina veneta, mentre invece la montagna per tradizione ne è già più rigogliosa.

Tuttavia il CFR (cammino Fogazzaro-Roi) non ha nulla da invidiare ai “colleghi” più conosciuti.

 

 

Il percorso del Cammino Fogazzaro Roi

Si tratta  di un percorso paesaggistico culturale di 80km, che copre buona parte della provincia, partendo da Montegalda per poi terminare a Tonezza del Cimone.

La traversata è segmentata in quattro tappe, l’ultima delle quali concentra l’80% del dislivello totale dell’intero cammino che

stima 1000 m, rivelando la sua difficoltà tra Velo d’Astico e Tonezza del Cimone.

Nonostante lo sforzo finale i veterani assicurano che non è necessaria attrezzatura particolare se non la consueta attenzione riposta in situazioni di natura analoghe.

Ecco perché, disponibilità permettendo sono consigliate le stagioni più miti in particolare per la questione climatica.

Informazioni utili per il Cammino Fogazzaro Roi

Ciò che maggiormente può interessare ai futuri pellegrini è sapere che il punto di partenza a Montegalda è provvisto di posteggio auto per i viandanti, i quali potranno facilmente trovare alloggio e ristorazione lungo le quattro tappe.

Per quanto riguarda i trasporti per il  rientro invece, si può usufruire del servizio pubblico di autobus o di un servizio di navetta privato.

E’ consigliabile scaricare l’app di cammini veneti sulla quale è possibile trovare tutte le informazioni più tecniche, complete di mappe off-line.

 

Cosa vedere lungo la seconda tappa del Cammino Fogazzaro Roi

Focalizziamo un momento l’attenzione sulla seconda tappa.

Parte da Vicenza,  piazza del Duomo e arriva  a Marano Vicentino.

E’ interessante come nel giro di pochi chilometri si possa passare dalle meraviglie dell’architettura palladiana sita nel centro storico di questo piccolo gioiello cittadino, a paesaggi naturali e argini suggestivi come la zona  protetta del bosco di Dueville, dove si trovano le risorgive.

Tra le deviazioni previste nel percorso di questa tappa vale la pena riporre un’attenzione particolare a quella che prevede la visita al comune di Caldogno.

Questo piccolo nucleo cittadino a soli pochi chilometri dal centro storico ne condivide alcune meraviglie architettoniche sposate con la serenità e il calore della campagna.

Lungo il percorso la deviazione, ben segnalata, invita i pellegrini a visitare alcuni importanti monumenti nel centro del Comune per poi tornare sul CFR in prossimità di Novoledo.

Le tre attrazioni principali sono la Villa palladiana dei Caldogno, villa Fogazzaro Arnaldi e la chiesetta Longobarda di san Michele.

La prima; villa cinquecentesca dell’architetto Andrea Palladio presenta ancora intatto il salone nobile ricco di affreschi e i sotterranei nei quali è stato portato alla luce il sistema idraulico originario.

Villa Fogazzaro Arnaldi, ex municipio,  settecentesca, si fa risalire alla importante famiglia Veneta dei Valmarana.

Per finire, la chiesa di san Michele che risale al XIII-XIV secolo all’interno della quale ci sono alcuni affreschi attribuiti al pittore Marco da Venezia.

Questo è solo uno scorcio sulle meraviglie che si possono trovare lungo questo cammino, ma dopotutto l’importante è partire, tutto il resto si scopre durante il viaggio.

Note: Ringraziamo la Dott.ssa Paola Franco Vice Presidente dell’Associazione Cammini Veneti e Associazione Amici delle De.Co per averci fornito queste meravigliose fotografie.

2018-11-08T17:59:45+00:00